Nell'orecchio cellule staminali per rifarsi il viso

ROMA, 16 AGO – Per rifarsi il naso o rimodellare il volto dopo una bruciatura o altri incidenti o per sottoporsi ad altre pratiche di chirurgia estetica e ricostruttiva si potrebbe un giorno attingere a una nuova riserva di ''materia prima'': nell'orecchio, infatti, sono state scoperte per la prima volta cellule staminali che possono essere usate per produrre materiale cartilagineo da usare nella chirurgia craniofacciale.

Resa nota sulla rivista dell'accademia americana delle scienze ''PNAS'', la scoperta porta la firma di Takanori Takebe dell'universita' di Yokohama in Giappone.

Secondo quanto riferisce il magazine britannico New Scientist che riporta la notizia, i ricercatori giapponesi sarebbero pronti a una prima sperimentazione clinica della cartilagine prodotta da queste cellule.

Nonostante la grande domanda di trattamenti per lesioni e anomalie craniofacciali, si legge su PNAS, ancora una cura efficace manca all'appello. Molti ricercatori guardano all'uso di staminali autologhe (cioe' del paziente) per la chirurgia ricostruttiva. I giapponesi hanno scoperto in una parte dell'orecchio, il pericondrio, delle staminali in grado di produrre cartilagine. Gli esperti hanno usato queste staminali in topi e dimostrato la loro efficacia nella ricostruzione di cartilagine.

Se l'operazione funzionasse su pazienti si avrebbe un nuovo modo per operare la ricostruzione di parti del volto lesionate.

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Alberto Francavilla