NEW YORK, 14 OTT – Nuova bordata contro Rupert Murdoch da parte dell’azionariato di News Corp: un investitore chiave del gruppo del miliardario australiano ne ha chiesto lo sfratto dal board della societa’. Hermes Equity Ownership Services (Heos), che rappresenta Bt e altri grandi fondi pensione del Regno Unito, ha annunciato oggi che votera’ contro la presenza del tycoon e dei figli Lachlan e James nel consiglio di amministrazione. L’appuntamento e’ all’assemblea annuale degli azionisti il 21 ottobre. Scenario da Citizen Kane, negli studi Fox di Los Angeles.
Heos, che rappresenta lo 0,5 per cento di News Corp e ha chiesto anche un’indagine indipendente sullo scandalo delle intercettazioni del domenicale tabloid ‘News of the World’, vota per oltre 20 clienti per un totale di 140 miliardi di dollari di assets.
Rupert Murdoch e la sua famiglia controllano il 40 per cento delle azioni di News Corp e sono difficilmente disarcionabili anche perche’ godono dell’appoggio del miliardario saudita al Walid bin Talal con una quota del 7 per cento. Ma la fronda all’interno del board si sta facendo sentire sempre piu’ forte e rappresenta comunque un avvertimento.
Nei giorni scorsi la maggiore societa’ americana di consigli all’azionariato, la Iss Proxy, aveva raccomandato di non rinnovare 13 dei 15 membri del consiglio di amministrazione, mentre due settimane fa la Acsi, che raccoglie i fondi pensione australiani, aveva fatto appello a votare contro sei amministratori, tra cui i fratelli Murdoch.
Tutte conseguenze del tabloid-gate in Gran Bretagna, uno scandalo vecchio di anni rilanciato lo scorso settembre da una inchiesta del New York Times e arrivato a massa critica quando si e’ scoperto che le spie di News of the World avevano intercettato e cancellato messaggi sulla segreteria telefonica di una ragazzina rapita che poi e’ stata trovata morta.
La vicenda ha portato all’arresto di vip del gruppo in Gran Bretagna tra cui l’ex portavoce di Downing Street Andy Coulson e l’ex ad di News International Rebekah Brooks. Murdoch e il figlio James erano stati convocati a deporre in Parlamento e si erano salvati, ma per il rotto della cuffia.
E intanto da ieri anche il Wall Street Journal, il gioiello della corona acquistato per 5 miliardi di dollari nel 2007 dalla famiglia Bancroft, e’ stato ufficialmente inserito tra i quotidiani contagiati dal virus dell’editoria ‘carogna’. L’edizione europea del giornale – ha scoperto il Guardian – gonfiava artificialmente le tirature facendo acquistare copie a prezzo politico da societa’ a cui in cambio era promesso un trattamento ‘preferenziale’ sulle pagine del quotidiano.
