ROMA, 17 MAR – La memoria si salva ricordando di mangiare i cibi della tradizione, quelli della dieta mediterranea. Uno studio spagnolo su anziani ad alto rischio cardiovascolare dimostra infatti che la dieta mediterranea migliora le capacita' cerebrali: l'olio d'oliva aumenta la memoria a breve termine e assieme al caffe' aiuta a fermare i ricordi nel lungo periodo; le noci migliorano la memoria di lavoro, il vino rosso consente di ottenere punteggi migliori ai test che misurano le funzioni cognitive.
Grazie ai ''cibi mediterranei'' ricchi di antiossidanti, e' ridotto il rischio di deficit cognitivo e demenza: la prevenzione con la dieta potrebbe diminuire i costi associati all'Alzheimer, che oggi in Italia ammontano a 50 mila euro all'anno per paziente per un totale di oltre 30 miliardi di euro annui fra costi sociali e sanitari.
Lo segnalano i geriatri della Societa' Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), secondo cui gli antiossidanti e soprattutto i polifenoli contenuti in olio, vino, caffe' e noci sono gli alleati piu' preziosi per mantenere il cervello sano molto a lungo.
L' Alzheimer, che nel nostro Paese riguarda oltre il 3.5% della popolazione, con un numero di casi attesi annui di circa 500mila di euro.
Lo studio PREDIMED (PREvencion con DIeta MEDiterranea), appena pubblicato sul Journal Alzheimer Deseases, e' stato condotto da ricercatori spagnoli dell'universita' di Barcellona su circa 450 uomini e donne fra i 55 e gli 80 anni, tutti ad alto rischio cardiovascolare. I medici hanno valutato il profilo del genotipo di apolipoproteina E, una proteina che trasporta il colesterolo e che spesso si associa a un maggior rischio di Alzheimer; quindi hanno indagato il tipo di alimenti consumati, il livello di polifenoli nelle urine e i risultati ottenuti in test neuropsicologici di valutazione della memoria e delle capacita' cognitive.
''Alcuni cibi sono risultati associati a una migliore funzionalita' cognitiva – spiega Giuseppe Paolisso, presidente SIGG – Un paio di cucchiai di olio di oliva al giorno migliorano la memoria verbale e quella a lungo termine; due /tre tazzine di caffe' al giorno si associano a un incremento della capacita' di immagazzinare ricordi nel lungo periodo; un pugno di noci, nocciole o altra frutta secca migliorano la memoria di lavoro, mentre il consumo di una modica quantita' di vino rosso al giorno e' correlato a punteggi migliori ottenuti nel test chiamato Mini-Mental State Examination, molto attendibile nel determinare il grado di un eventuale deficit cognitivo e la progressione in condizioni di demenza.
Da tutti questi dati si stima che una dieta mediterranea ricca di questi alimenti possa ridurre il rischio di andare incontro a deficit cognitivo e ad Alzheimer, in gran parte per merito degli effetti antiossidanti dei polifenoli contenuti in olio, caffe', vino e frutta secca''.