ROMA – Sbagliato, fuorviante e ”pericoloso per la salute dei bambini ridimensionare” l’assistenza pediatrica di base al solo periodo 0-6 anni e trasferire al compimento del settimo anno di eta’ l’assistenza sanitaria ai medici di medicina generale, cosi’ come prevede la proposta avanzata in sede tecnica dalla Regioni nella bozza di riordino delle cure primarie in vista del prossimo Patto per la Salute.
Ad affermarlo la Societa’ Italiana di Pediatria (Sip) ritiene ”I medici di medicina generale, che garantiscono all’adulto un livello molto elevato di assistenza, sono meno esperti dei pediatri in materia di bambini per il semplice motivo che ormai da 50 anni non se ne occupano piu”’, sottolinea il presidente della Sip Alberto G. Ugazio. ”Pensiamo – spiega – al dosaggio dei farmaci che per gli adulti e’ unico, mentre per i bambini e’ legato ai kg di peso o alla superficie corporea.
Non si puo’ pensare di riorganizzare la rete pediatrica con proposte che mettono a rischio la salute dei bambini, smantellando in un colpo solo l’assistenza pediatrica universale che tutto il mondo ci invidia e che contribuisce a metterci tra i primi posti nelle classifiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanita”’.
La Sip sta elaborando proposte di riorganizzazione della rete pediatrica sia nell’ambito del Consiglio Superiore di Sanita’, sia in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane con cui e’ stato realizzato il ‘Libro Bianco sulla salute dei bambini’ che lunedi’ prossimo sara’ presentato alla stampa.
”Le nostre proposte – conclude Ugazio – prevedono di garantire la continuita’ dell’assistenza, eliminando artificiose separazioni tra assistenza ospedaliera e assistenza sul territorio”.