TORINO, 15 GIU – ''Era ora. Rischiava di diventare una telenovela come quella della Ru416''. E' la reazione del medico ginecologo Silvio Viale, primo a sperimentare in Italia la pillola abortiva, al si' del Consiglio Superiore di Sanita' alla pillola dei cinque giorni dopo.
''Adesso mi aspetto – ha aggiunto – che il prossimo passo sia l'abolizione della ricetta obbligatoria per la contraccezione di emergenza, come gia' avviene nei paesi europei e negli Usa''.
''Oggi, addirittura – osserva Viale – la ricetta e' personale e non ripetibile, costringendo cosi' le donne a umilianti pellegrinaggi da un ospedale all'altro''.
''Non c'era alcun motivo scientifico – conclude – per negare l'autorizzazione alla pillola dei cinque giorni dopo. Il meccanismo e' lo stesso delle contraccezioni di emergenza''.