Non è facile parlare delle poesie di un amico, e si rischia di apparire troppo intenti a carpire la captatio benevolentiae del lettore nei confronti dei versi che si andranno a presentare, ma nel caso di Francesco Tomada, per quanto io possa scrivere con immenso affetto queste poche righe, sarà l’onestà dei suoi versi a parlare da sola, rendendo vano e superfluo, qualunque mio sforzo introduttivo. […]
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