ROMA, 19 MAR – Un italiano su tre soffre di problemi andrologici. Il 27 % dalla nascita ai 18 anni di eta', il 40% dai 19 ai 50 anni e il 38% degli uomini sopra i 50 anni. "I disturbi della sessualità coinvolgono fra i 4 e 7 milioni di italiani. L'infertilita' interessa il 20% delle coppie ed il 50% ha una componente maschile. Ci sono 60-80 mila giovani coppie infertili dai 20 e i 40 anni", ha spiegato Andrea Lenzi, ordinario di endocrinologia e direttore di fisiopatologia medica alla universita' di Roma Sapienza durante il convegno sulle patologie andrologiche in corso stamattina al Ministero della Salute.
Il 20% degli uomini tra i 60-70 anni, invece, soffre di ipogonadismo, cioe' di un calo della funzionalita' delle gonadi che porta non solo al calo dell'attivita' sessuale ma a molte altre patologie, dall' osteoporosi alle malattie cardiovascolari. Dopo gli 80 anni il fenomeno arriva fino al 50%. I disturbi della sessualità coinvolgono invece fra i 4 e 7 milioni di italiani mentre il tumore del testicolo è la neoplasia più diffusa nei giovani italiani dai 20 fino ai 40 anni di età con 6-10 casi ogni 100.000 uomini. Infine la sindrome di Klineferter, ritenuta rara ma che colpisce un uomo su 600', ha aggiunto l'esperto. Aldo Calogero, direttore di andrologia ed endocrinologia al Policlinico Vittorio Emanuele all'universita' di Catania ha precisato che "la disfunzione erettile colpisce il 12% dei maschi fra i 40 e i 65 anni di eta', mentre l'eiaculazione precoce interessa invece il 20% degli uomini, cioe' 4 milioni di maschi in tutte le fasce di eta'. I tumori testicolari sono in aumento e siamo passati da 3 casi ogni 100mila uomini l'anno a 6 casi ogni 100mila fra i 15 e i 40 anni di eta'".
