ROMA, 14 GIU – Archiviato, con qualche strascico polemico e con i contratti dei conduttori di Rai3 ancora da rinnovare, il capitolo palinsesti, ora l'attenzione in casa Rai si sposta tutta sulle nomine. Una partita, slittata di mese in mese sotto la direzione di Mauro Masi, e che ora il dg Lorenza Lei sta cercando di chiudere. Il pacchetto, finito all'ordine del giorno del cda di giovedi' prossimo dopo un carteggio tra lo stesso dg e il presidente Paolo Garimberti, e' corposo. Per il momento sono certe le caselle da riempire, i curricula dovranno essere comunicati ai consiglieri domani, 24 ore prima della riunione. I nomi pero' gia' circolano e la strada non appare, al momento, del tutto in discesa. Nell'ordine del giorno compare la direzione del Tg2, ma non quella di Rai2. E' questo e' gia' un primo scoglio, perche' c'e' da fare i conti con le richieste della Lega Nord. Il Carroccio vorrebbe piazzare Gianluigi Paragone alla guida della seconda rete al posto di Massimo Liofredi, che non vedrebbe pero' di buon occhio un trasloco a Rai Ragazzi.
E proprio per evitare che l'azienda si trovi di fronte ad un nuovo caso Ruffini (il direttore di Rai3 allontanato e poi reintegrato dal giudice), Garimberti avrebbe bloccato questa operazione. Non cosi' per la direzione del Tg2, dove ci sarebbe una situazione di effettiva urgenza. ''Garimberti vuole portare in cda solo le posizioni 'scoperte', come quella di Carlo Freccero che non e' ancora formalmente direttore di Rai4'', spiega a Repubblica Tv il consigliere Nino Rizzo Nervo.
Il Tg2, dopo l'uscita di Mario Orfeo, e' affidato ad interim a Mario De Scalzi e dopo tre mesi la reggenza diventa definitiva. Il nome che circola e' sempre quello di Susanna Petruni. Una scelta che, insieme alle altre che sarebbero sul piatto, dovrebbe trovare l'approvazione dei consiglieri del Pdl. Incerto appare invece il via libera della Lega Nord, che potrebbe chiedere garanzie sulla nomina di Paragone. Da capire anche come si comporteranno i consiglieri di minoranza, che per il momento non appaiono entusiasti.
''Altro che pacchetto o pacchettone di nomine, sono altri i problemi urgenti'', sostiene Rizzo Nervo riferendosi all'assenza di approfondimenti sui risultati dei referendum e al calo di ascolti del Tg1. Secondo Rodolfo De Laurentiis, inoltre, ''la priorita' non sono le nomine, ma le strategie per rendere competitivo il prodotto''.
Il pacchetto comprende le direzioni di tre testate: oltre al Tg2, Gr Parlamento (ora ad interim ad Antonio Preziosi, andrebbe a Giorgio Giovannetti) e Rai Parlamento (ora ad interim ad Alberto Maccari, andrebbe a Gianni Scipione Rossi). Ci sono poi le sei direzioni della governance: all'Intrattenimento andrebbe Giancarlo Leone, alle Risorse tv Valerio Fiorespino, alla Radiofonia Luciano Flussi, ai Corrispondenti esteri Bruno Socillo, alle Risorse umane Carlo Nardello e a Finanza e Pianificazione Fabio Belli. Ci sono poi i canali digitali: Rai5 che andrebbe a Pasquale D'Alessandro e Rai4 che vedrebbe la conferma di Freccero.
In attesa degli sviluppi arriva l'altola' dell'esecutivo nazionale dell'Usigrai. Servono ''nomine condivise e di alto profilo'', altrimenti ''sara' col sindacato rottura piena''. Le nomine, ma anche palinsesti e contratti, saranno inoltre al centro dell'audizione di Garimberti e Lei in commissione di Vigilanza il 21 giugno alle 14. ''Dall'incontro – spiega il presidente della Commissione Sergio Zavoli – ci attendiamo di conoscere, aggiornate, le linee strategiche e operative dell'azienda''.