Rcs: fumata nera su lista Cda, nuovo patto mercoledì

MILANO, 2 APR – Fumata nera al primo giro d'orizzonti del patto di Rcs MediaGroup sul rinnovo del consiglio di amministrazione in scadenza con l'assemblea di bilancio. La riunione doveva servire secondo le attese a definire i criteri per la composizione della lista di maggioranza da depositare entro sabato 7 aprile. Ma, secondo quanto e' filtrato al termine dell'incontro, durato circa quattro ore, le posizioni dei grandi soci del Corriere della Sera rimangono ancora distanti e il patto si riunira' nuovamente mercoledi'.

Nel corso della discussione, a tratti anche tesa, tra i pattisti Rcs non sono stati fatti dei nomi di possibili candidati, si apprende poi, e il confronto e' rimasto solo a livello delle regole di governance, tra giochi di sponda e distinguo dei diversi azionisti.

Rcs ha realizzato un importante snellimento del governo societario gia' lo scorso anno con l'abolizione dei consigli delle controllate a valle del board, cancellando in primis quello della Quotidiani in cui sino a poco tempo fa erano direttamente presenti gli azionisti. I due soci piu' forti del patto, Mediobanca e Fiat, caldeggiano ora una svolta ulteriore, da un lato con una minor presenza dell'azionariato e un Cda a carattere indipendente, e dall'altro con una netta riduzione del numero dei consiglieri (oggi sono 22 includendo il presidente onorario Cesare Romiti e il primo socio fuori patto Giuseppe Rotelli). Su questa linea sembrava essersi orientato negli ultimi giorni anche il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, che siede nel patto in rappresentanza della Mittel. Il fatto che il banchiere sia arrivato all'appuntamento in via Rizzoli assieme al presidente Fiat John Elkann poteva sembrare una conferma ulteriore di un asse in tal senso. Pur con questo orientamento, pero', il professore bresciano avrebbe avuto anche oggi un ruolo piu' di mediazione.

In attesa di capire se si andra' anche a un rinnovo dei vertici aziendali, nelle ultime ore e' circolata la candidatura a presidente della societa' di Angelo Provasoli, ex rettore della Bocconi, considerato molto vicino a Bazoli e al presidente del consiglio Mario Monti. Oggi pero', come detto, non sono stati fatti nomi specifici al patto, ne' per la presidenza ne' per la carica di amministratore delegato, dove invece da qualche tempo si registrano voci sull'ipotesi Giorgio Valerio, alimentate pero' dal fatto che il manager e' recentemente rientrato nel gruppo con la responsabilita' delle attivita' dei Quotidiani.

Quella di oggi era intanto la prima riunione del patto dell'anno e nella prima parte della riunione sono intervenuti anche i vertici del gruppo, il presidente Piergaetano Marchetti e l'A.d Antonello Perricone, per illustrare i risultati di bilancio e le recenti iniziative, salvo poi lasciare i lavori del patto quando il confronto si e' spostato sul tema del rinnovo del consiglio.

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Emiliano Condò