MILANO, 10 GIU – Via unanime del patto Rcs al riassetto che semplifichera' la struttura del gruppo. Andra' cosi' in pensione anche il Cda della Rcs Quotidiani, quella sorta di mini-patto (ma a valle e non a monte della capogruppo), in cui figuravano anche i pesi massimi Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Marco Tronchetti Provera. Il grande sponsor di quello schema, Cesare Geronzi, dopo l'uscita di scena dalle Generali in aprile, un mese fa si era gia' dimesso dalla Quotidiani.
Oltre all'unita' cui fanno capo Corriere e Gazzetta, verranno incorporate nella MediaGroup anche la Periodici, mandando in soffitta il relativo Cda (vice presidente e' Massimo Pini, rappresentante dei Ligresti nel Patto) e la Pubblicita'. Restera' invece autonoma la Rcs Libri, presieduta dall'ex direttore del Corriere Paolo Mieli. ''Quotidiani, Periodici e la Pubblicita' spariscono'', ha spiegato Francesco Merloni al termine del patto aggiungendo che dovrebbero essere in totale dodici le controllate (al 100%) a venir incorporate dalle rispettive societa' a monte.
''Abbiamo approvato all'unanimita' le decisioni prese dal consiglio di amministrazione circa la semplificazione societaria'', aveva annunciato poco prima Giovanni Bazoli, presidente di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e numero uno della Mittel (entrambe azioniste nel patto).
La semplificazione del gruppo Rcs, un'operazione fortemente voluta dal primo azionista Mediobanca, sta procedendo insomma a tappe forzate, dopo l'annuncio dato solo il 12 maggio. Ora il progetto passera' nelle mani di un comitato esecutivo in agenda giovedi' 16 giugno. Lunedi' 20 i grandi azionisti voteranno quindi in assemblea il passaggio necessario a procedere, l'ampliamento cioe' dell'oggetto sociale della MediaGroup da holding a societa' editoriale a tutto tondo. E nei giorni successivi, indicativamente giovedi' 23 giugno, si riunira' quindi il Cda per passare al dunque.
La scomparsa dei Cda della Quotidiani e della Periodici non dovrebbe comportare un cambiamento degli equilibri nella capogruppo: ''Il consiglio di amministrazione non cambia, rimane quello fino a scadenza'', ha spiegato anche Merloni.
Nel comitato esecutivo del 16 e' poi probabile che l'esecutivo passi a definire i punti per procedere alla possibile vendita delle quattro testate periodiche su cui Rcs aveva assegnato un mandato a Mediobanca: si dovrebbe trattare di Astra, Max, Novella 2000 e Visto, per le quali secondo le indiscrezioni sarebbero gia' arrivate delle offerte con in pista anche una cordata formata da Alberto Donati (ex top manager Rcs), dai Veneziani (famiglia di editori) e dallo stampatore ed editore Mario Farina.
