ROMA, 26 NOV – Un'alleanza tra centri di ricerca pubblici e privati per la lotta contro le malattie neglette che affliggono l'umanita' verso le quali non ci sono armi terapeutiche per combatterle. Questo il principale obiettivo del consorzio CNCCS che ha riunito a Roma una due giorni con ricercatori, rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee per un confronto sulla bioeconomia.
''Una delle finalita' del consorzio – spiega Gianni Rezza, che ne e' presidente – e' la ricerca translazionale attraverso l'utilizzo di molecole potenzialmente efficaci ma abbandonate nel cassetto per malattie rare, trascurate come la lebbra, la leishmaniosi, la Dengue, verso le quali c'e' anche poco interesse da parte delle grandi aziende del farmaco''.
Il CNCCS riunisce dal 2010 tre istituti, due pubblici e uno privato: il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) e IRBM Science Park.
Il CNCCS vuole dunque creare una collezione centralizzata di composti organici e servire come centro nazionale di screening per la identificazione di nuove molecole attive su bersagli biologici di interesse. Composti chimici provenienti da laboratori pubblici e privati saranno raccolti e testati su saggi biologici con lo scopo di permettere ed accelerare la scoperta di nuove molecole per lo studio di funzioni geniche, di meccanismi biologici e lo sviluppo di nuove medicine.
Tra gli ospiti dell'incontro internazionale il rettore dell'universita' di Cambridge Sir Krzystof Borysiewicz, il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, il commissario Ue per la salute dei consumatori John Dalli, i ricercatori Riccardo Cortese, Allan Golstein, Carlo Croce, Giuseppe Ippolito, il presidente dell'Iss Enrico Garaci, dell'Aifa Sergio Pecorelli e di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi.