Entro il 2020 il 50% dei bambini avrà la rinite allergica

MILANO – Il 30% dei bambini fino a 14 anni oggi soffre di rinite allergica, tasso che dieci anni fa era il 15% e che nel 2020 si prevede arrivi al 50%. L'allarme e' di Gianluigi Marseglia, professore di Pediatria all' Universita' di Pavia, che avverte: ''Questa vera patologia sociale che incide sulla qualita' della vita dei ragazzi, se non diagnosticata e non correttamente curata puo' portare all'asma allergica''.

Secondo il pediatra pavese, grande esperto nelle allergie respiratorie, lo scarso numero dei pediatri di base porta molti bambini a essere curati dal medico di medicina generale, che spesso non ha la necessaria cultura per riconoscere sintomi che nei bambini sono diversi da quelli dell'adulto.

''Le cavita' nasali dei bambini – spiega – sono piu' piccole e capita spesso che i loro sintomi comprendano tosse persistente e ostruzione nasale, stanchezza, scarso appetito, disturbi comportamentali e relazionali a scuola, dove non sono in grado di imparare bene come gli altri''.

I risultati di un sondaggio europeo realizzato per conto di Stallergenes fra circa 4000 partecipanti (in Italia, Francia, Germania e Spagna) mostrano un grave gap culturale in questo campo da parte della popolazione, dove il 50% degli intervistati crede che i pollini siano la principale causa delle allergie respiratorie, mentre il dato epidemiologico vero dice che nel 70% dei casi il nemico e' fra le mura domestiche.

E' l'acaro dermatofagoide, che si ciba di minuscole scagliette della pelle e 'abita' nei materassi, nei cuscini e nelle moquettes, ma anche sulle foglie delle piante di casa. Si sviluppa infatti in ambienti caldo-umidi ed e' presente soprattutto in autunno, quando le finestre restano chiuse.

L'indagine mostra anche confusione fra gli intervistati, il 39% dei quali attribuisce la rinite allergica alla polvere di casa, confondendo il contenitore con il contenuto, in quanto sono proprio gli acari a nascondersi anche tra la polvere.

E ogni tipo di pulizia della casa, soprattutto oggi che gli infissi esterni sono 'a tenuta' e che non ci sono piu' spifferi freddi d'inverno, per Marseglia e' inutile: ''c'era molto meno rinite allergica ai tempi delle nonne quando in agosto si lavava la lana dei materassi. Anzi – dice – per distruggere gli acari bisognerebbe esporre i materassi al sole d'agosto per almeno due giorni e fare altrettanto a gennaio quando c'e' freddissimo''.

''Il rimedio di oggi – conclude – e' nell' immunoterapia specifica, cioe' nei vaccini antiallergici, che non colpiscono i sintomi ma la base del meccanismo scatenante l'allergia e oggi si somministrano con semplici compresse sublinguali''.

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