ROMA, 23 FEB – ''Celentano la Rai non lo voleva, non lo ha deciso. Lo hanno deciso Morandi e Mazzi a dicembre senza neanche chiedere all'azienda che ne pensasse e la Rai ha appreso della presenza di Celentano in una conferenza stampa a Milano a dicembre. Dopodiche' e' stato subito cosi' come la Rai ha sempre subito in questi anni le diversita''', come e' accaduto ''con Annozero o Vieni via con me''. E' l'analisi dell'ex consigliere di amministrazione Nino Rizzo Nervo, tra gli ospiti di Michele Santoro a 'Servizio pubblico'.
Questa situazione e' frutto, a giudizio di Rizzo Nervo, della ''decadenza'' della Rai, che ha portato al ''depauperamento forte del prodotto, appaltato editorialmente all'esterno''. Sono lontani, a giudizio dell'ex consigliere, ''i tempi della Rai di Guglielmi, Milano, Fichera, quando c'era il vecchio potere democristiano forte e non si sarebbe neanche potuto pensare di mandare un commissario''. Oggi invece ''la decadenza e' anche negli uomini e nelle donne che governano l'azienda, un'incapacita' – conclude Rizzo Nervo – ancora piu' grave perche' corrotta dalla politica''.