MOSCA, 5 SET – Un sito anti corruzione nel nome di Stalin, con tanto di ritratto di Baffone: lo hanno lanciato i comunisti, nell'ambito della campagna elettorale per le legislative del 4 dicembre, per combattere una delle maggiori piaghe del Paese. ''Stalin partecipa alla campagna elettorale'', ha titolato un quotidiano. Il sito, che ripropone anche poster d'epoca del dittatore, ora e' in regime di prova ma dal 17 settembre sara' attivo, con link per le notizie, le indagini e le reazioni delle autorita' alle denunce.
Per le segnalazioni sono indicati due numeri di telefono, sotto lo slogan ''La giustizia esiste ma bisogna battersi per averla''. ''Battersi contro la corruzione per salvare il paese ma non per smembrarlo'', si legge nella home page. ''E' un lavoro difficile e scrupoloso ma tutti coloro che sono pronti a farlo sono benvenuti nella nostre fila. Dobbiamo lavorare con calma, senza isterismi e populismo demagogico. All'opera compagni!'', e' l'ammonimento finale, di chiaro sapore sovietico.
I promotori hanno spiegano di sperare che i dirigenti pubblici coinvolti in ''affari loschi'' sentano il fiato sul collo e il rischio di vederli diventare di dominio pubblico.
Un'idea che il partito vetero comunista di Ghennadi Ziuganov sembra aver copiato da Alexiei Navalni, il piu' noto blogger anti corruzione russo, titolare di un efficace sito di denunce contro la corruzione.