Terme, diventa “doc” il fango di Montegrotto

Il fango termale di Abano e Montegrotto, classificato come ‘farmaco naturale’ grazie all’insieme di elementi solidi, liquidi e biologici che lo compongono, guadagna il marchio ‘doc’. La decisione, voluta per tutelare ”l’unicità e la qualità” di questo fango, è stata presa dalla Provincia di Padova e della Regione Veneto.

Tra gli elementi costitutivi biologici che compongono il fango è presente il Phormidium SP ETS05I, un cianobatterio che per la sua efficacia antinfiammatoria è già titolare di un Brevetto Europeo depositato all’Istituto Pasteur di Parigi.

A garanzia della qualità del fango delle terme di Abano-Montegrotto nel padovano, ai piedi dei colli Euganei, l’Università di Padova effettua un monitoraggio semestrale destinato a controllarne la provenienza e il processo di maturazione.

”Da oggi – affermano i responsabili – a questo si aggiunge la denominazione ‘Fango Doc’, fondamentale passo avanti nella tutela e nella garanzia della qualità del prodotto termale e della fangoterapia”.

L’adozione del marchio prevede che un comitato tecnico, composto da Università di Padova, Consiglio nazionale delle ricerche, Regione Veneto, Provincia di Padova e Centro studi Pietro d’Abano, vagli costantemente i parametri di certificazione del fango, tra cui la provenienza dell’acqua termale (nella quale viene fatto maturare il fango) e dell’argilla (fango vergine) dei laghetti di Arquà Petrarca e Lispida, nel comprensorio di Abano Montegrotto, e l’adesione al protocollo operativo da parte degli stabilimenti termali per conseguire e conservare nel tempo il ‘bollino’ Doc.

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Maria Elena Perrero