FIRENZE, 23 GIU – Negli ultimi anni sono aumentate le esportazioni di cannabis per uso medicinale o farmaci a base di cannabinoidi dall'Olanda verso l'Italia ma nel Belpaese i medici tendono a non prescriverli e spesso non conoscono la normativa europea che ne permette l'uso. E' quanto emerso oggi in un convegno intitolato 'La Cannabis che cura', organizzato in Consiglio regionale della Toscana dal gruppo Fds-Verdi.
Secondo Catherine Sandvos dell'ufficio per la cannabis medicinale del ministero olandese della sanita' ''nel nostro paese diamo la cannabis ai pazienti in chemioterapia, o in caso di Hiv, distrofie muscolari o sclerosi multipla''. In Italia, ha aggiunto, ''la cannabis non e' del tutto proibita, infatti dall'Olanda, che e' tra i soggetti preposti per fornire cannabis ad uso teraupetico ad altri paesi, e' aumentato l'export verso l'Italia'' che ''passa attraverso il Ministero della Salute'' e ''deve essere prescritta dai medici''. Secondo il capogruppo Fds-Verdi Monica Sgherri ''formalmente l'Italia ha recepito la normativa europea sulla cannabis terapeutica ma il diritto all'accesso non e' oggi garantito. Spesso e volentieri i medici non conoscono la normativa o comunque non ne fanno richiesta''. Per Sgherri ''oggi c'e' un'interpretazione restrittiva per cui la cannabis viene concessa solo nella cura del dolore per i malati terminali''. .
