Sarah Scazzi, il testimone: "Vidi l'auto sfrecciare verso il mare"

TARANTO, 17 APR – E' in corso, dinanzi alla Corte d'Assise di Taranto, la dodicesima udienza del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana (Taranto) uccisa e buttata in un pozzo il 26 agosto del 2010. Sono accusate del delitto Cosima Serrano e Sabrina Misseri, zia e cugina della vittima, mentre Michele Misseri (che fece scoprire il corpo della ragazzina) risponde di soppressione di cadavere.

La Corte d'Assise ha acquisito il verbale con le dichiarazioni di Anna Di Noi e ha iniziato ad ascoltare gli altri 9 testimoni citati dal pubblico ministero Mariano Buccoliero. E' già terminata l'audizione di Rita Di Noi, del marito Vito Palmisano e dell'avv. Anna Rita Panzuto in riferimento a un incontro avvenuto in casa del legale il giorno della scomparsa di Sarah. Palmisano ha riferito di aver visto una station wagon vecchio tipo color vinaccia che procedeva ad alta velocità in direzione mare e passo' due volte nel giro di cinque minuti.

''Il conducente – ha detto il testimone, che ha poi riconosciuto in foto una Fiat Marengo – mi ha guardato: aveva un viso abbastanza rotondo con un ciuffo di capelli e indossava un girocollo blu''. L'auto indicata è simile a quella di Cosimo Cosma (nipote di Michele Misseri), accusato anche lui di soppressione di cadavere.

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Emiliano Condò