LONDRA, 7 LUG – A marzo sembrava cosa fatta: dopo mesi di dibattito politico il governo britannico a guida Tory aveva dato in linea di principio luce verde all'affare BSkyB, l'acquisizione da parte del gruppo News Corp della maggiore piattaforma pay-tv britannica, dopo che il gruppo del magnate australiano aveva accettato lo scorporo della divisione 'all news' SkyNews in una società separata.
Il nulla osta del ministro della cultura, media e sport Jeremy Hunt, subentrato in dicembre al Lib-Dem Vince Cable, che era contrario, sembrava una mera formalità al termine l'8 luglio del processo consultivo previsto dalla legge.
Oggi, con lo scandalo delle intercettazioni del domenicale News of the World che pesa su News Corp, l'affare è tornato in alto mare. Hunt ha annunciato, cedendo alle pressioni della pubblica opinione, che la decisione non arriverà prima di settembre.
Rupert Murdoch già possiede, oltre a Times e Sun e ai domenicali News of the World e Sunday Times, anche il 39,1 per cento di BskyB, una tv a pagamento che entra nelle case di 10 milioni di britannici: con l'acquisizione, per cui lo scorso giugno era pronto a pagare 7,4 miliardi di sterline, si approprierebbe del restante 61 per cento.
Lo scorporo di SkyNews ne ''rafforzerà l'indipendenza'', aveva assicurato in marzo Hunt mentre gruppi editoriali rivali, tra cui Daily Mail, Daily Telegraph e Guardian, avevano criticato il piano come ''un'imbiancatura di facciata'' che avrebbe dato a News Corp un controllo prossimo al monopolio dell'informazione facendone – aveva scritto lo scorso ottobre il Guardian – il ''Berlusconi della Gran Bretagna''.
L'accordo è da sempre ad alto potenziale di polemiche data la vicinanza del magnate australiano con i governi di Londra. Benvenuto a Downing Street con Tony Blair, durante l'ultima campagna elettorale Murdoch aveva fatto cambiar bandiera a Times e Sun passando dal Labour di Gordon Brown ai conservatori di David Cameron.
Oggi il dossier BSkyB è stato al centro di un dibattito urgente della Camera dei Lord. Ai Comuni ieri i segretario laburista Ed Miliband aveva chiesto una pausa di riflessione dal momento che News of the World, il più diffuso tabloid del gruppo, è stato al centro di un ''sistematico schema di abusi''.
Privatamente anche il vicepremier Nick Clegg e molti parlamentari Tory erano dell'idea che l'affare dovesse essere congelato in linea con una petizione firmata da 130 mila britannici. Hunt non ha avuto altra opzione che frenare.