Sclerosi: farmaco orale sotto la lente per delle morti sospette

ROMA – Il farmaco per il trattamento della sclerosi multipla fingolimod, il primo che si assume per via orale, e' finito sotto la lente dell'agenzia europea dei farmaci (Ema) che lo sta sottoponendo ad un'attenta revisione, dopo la notizia di un paziente statunitense morto meno di 24 ore dopo la prima dose. La causa esatta della morte non e' stata chiarita ma questo, insieme alla registrazione di segnalazioni di problemi cardiaci nelle persone che assumono fingolimod e' bastato per avviare una revisione. I risultati saranno pronti entro marzo. La segnalazione, presente sul sito dell'Ema e dell'Aifa (l'agenzia italiana del farmaco) e' rimbalzata anche sul sito dell'Aism (l'associazione italiana sclerosi multipla).

Oltre alla morte del paziente negli Stati Uniti, l'Ema sta vagliando anche altri sei decessi sospetti, tutti avevano iniziato il trattamento con fingolimod. Ulteriori segnalazioni includono tre decessi dovuti ad attacco cardiaco e uno dovuto ad interruzione del ritmo cardiaco. Non e' ancora chiaro se siano stati causati dal farmaco.

Il Comitato Scientifico per i Prodotti Medicinali per Uso Umano (Chmp) dell'Ema ha raccomandato ai medici di aumentare il monitoraggio di coloro che assumono per la prima volta il farmaco. La funzionalita' cardiaca dovra' essere controllata costantemente mediante elettrocardiogramma per sei ore dopo aver ricevuto la prima dose, mentre la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca dovranno essere controllate ogni ora per sei ore dopo la prima dose.

Le persone che stanno assumendo il fingolimod (33.000 nel mondo) sono state invitate a segnalare immediatamente sintomi che potrebbero far pensare ad un problema cardiaco, come la presenza di dolore toracico, debolezza o vertigini.

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Lorenzo Briotti