BRUXELLES – Sulla scia dello scandalo per la pericolosita’ delle protesi al seno francesi Pip, la Commissione Ue intende modificare le leggi europee per garantire in particolare la ”tracciabilita”’ di tutte le protesi mediche.
Lo ha indicato un portavoce dell’esecutivo europeo, precisando che le nuove proposte saranno presentate entro il prossimo semestre. In particolare, Bruxelles vuole rafforzare ”la tracciabilita’ e lo scambio di informazioni tra gli Stati”, ha detto Frederic Vincent.
La legge attuale che regola il grande universo delle protesi mediche (sono ben 10 mila, dal semplice bendaggio alle lenti a contatto, dai peace maker alle protesi mammarie), risale al 2007. Bruxelles vuole introdurre nuove regole per rintracciare ”il luogo di produzione fino alla persona che la portera”’, ha indicato il portavoce.
La Commissione europea lavora anche ad un rafforzamento dei criteri di designazione degli organismi di omologazione di questi dispositivi medici, per garantire la loro indipendenza e serieta’. E intende anche proporre ”un sistema di valutazione comune” dei rischi posti dalle protesi mammarie, sotto forma di questionari comuni da sottoporre ai portatori di questi impianti. Le nuove proposte sono state presentate informalmente dalla Commissione Ue al Comitato di sicurezza sanitaria.
Dopo l’allarme scattato in Francia, che ha coinvolto decine di migliaia di donne (solo in Italia sarebbero stati effettuati tra i 4000 e i 4.300 impianti di questo tipo), gli esperti degli stati membri della Ue si sono riuniti su richiesta francese per esaminare la situazione e predisporre un piano di azione comune per evitare il ripetersi di frodi simili.
