ROMA – Stato, Asl e enti pubblici sempre più insolventi nei confronti delle imprese, sempre piu' con l'acqua alla gola. Per le aziende dei servizi, il tempo di attesa sfiora ormai i 250 giorni, a fronte di debiti della P.a. saliti a quota 32 miliardi di euro. ''Cifre astronomiche a cui si aggiunge il fatto – dice Giuseppe Gherardelli, coordinatore del Taiis – che le imprese dei servizi, a differenza degli altri settori, non possono fermare la fornitura, pena la denuncia per interruzione di pubblico servizio''.
