Studio Usa: ipertensione aumenta rischio Alzheimer

«L’ipertensione è il disturbo numero uno che si deve tentare di controllare in età adulta per prevenire l’insorgere della demenza da anziani», ha detto Walter Koroshetz direttore dell’ Istituto nazionale dei disordini neurologici.

L’ipertensione aumenta i rischi di sviluppare demenza senile e specificamente il morbo di Alzheimer: a denunciarlo sono una serie di nuovi studi Usa ed in particolare una indagine pubblicata sulla rivista specializzata ‘Stroke’.

Scienziati americani hanno sottoposto ad indagini radiologiche una serie di pazienti ed hanno scoperto che la pressione elevata può far scattare la formazione di micro-cicatrici a livello cerebrale sin dalla mezza età, ossia decenni prima che il morbo di Alzheimer si manifesti.

L’indagine condotta da scienziati della Johns Hopkins university ha seguito la salute di 983 volontari per 15 anni ed ha osservato che più a lungo i pazienti hanno vissuto con una ipertensione non tenuta sotto controllo farmacologicamente più ‘materia bianca’ si accumulava nel cervello. In particolare gli aumenti dai 20 punti in sù della pressione sanguigna sistolica hanno evidenziato effetti significativi in termini di accumuli a livello cerebrale.

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