ROMA, 28 LUG – Un super-anticorpo e' capace di riconoscere il virus dell'influenza, nonostante questo cambi ''faccia'' ad ogni stagione. Lo ha scoperto, e descritto sulla rivista Science, il gruppo coordinato dall'immunologo Antonio Lanzavecchia, dell'Istituto di Ricerche Biomediche (Irb) di Bellinzona.
''A breve, il superanticorpo potra' essere utilizzato nella terapia'', ha detto Lanzavecchia, che ha condotto la ricerca in collaborazione con il britannico Medical Research Council (Mrc) e con la spinoff dell'Irb Humabs Biomed.
''Certamente – ha aggiunto – avere individuato un simile anticorpo significa avere uno strumento per un nuovo vaccino contro l'influenza, ma questo obiettivo e' purtroppo ancora molto lontano''. Per il momento, secondo l'esperto, il tanto atteso ''vaccino universale'' resta un obiettivo di la' da venire a causa dei tanti problemi tecnici che ancora restano da risolvere.
L'anticorpo si chiama F16 ed e' capace di combattere contro tutti virus dell'influenza che appartengono al tipo A, ossia della stessa famiglia alla quale appartengono i virus dell'ultima pandemia di influenza, dell'aviaria e della Spagnola del 1918. Dietro i tanti volti che il virus dell'influenza assume inverno dopo inverno, o all'arrivo di una nuova pandemia, ci sarebbe un elemento sempre uguale a se stesso: e' proprio questo che l'anticorpo F16 riconosce.
Il motivo per cui milioni di persone finiscono ogni anno a letto con l'influenza e' che soltanto pochissime persone hanno l'anticorpo F16. Trovarlo non e' stato semplice ed ei ricercatori ci sono riusciti grazie ad una nuova tecnica messa a punto dai ricercatori di Bellinzona.
