Se prima ogni donna faceva almeno due o tre figli, ora a stento ne fa uno e se è fortunata arriva il secondo. Negli ultimi 25 anni in Italia il tasso di fertilita’ e’ calato infatti di circa tre volte, passando da 2,7 a 1,2 figli per donna. L’eta’ della prima gravidanza invece si è allontanata sempre di più, ormai tra i 30 e 35 anni, e quella delle mamme che accedono alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (pma), arrivata in Italia a 38 anni.
Sono alcuni dei dati presentati oggi al convegno della Societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) in corso a Roma. Nel 2008 i bambini nati da madri ultraquarantenni erano il 6% contro il 2% del 1995. Secondo il registro italiano il 19% dei cicli di fecondazione assistita sono stati effettuati su over40. Si tratta di un fenomeno che ha anche un altro risvolto. La distribuzione delle anomalie cromosomiche legate all’eta’ e’ infatti significativamente maggiore proprio in questa fascia d’eta’, e puo’ raggiungere quasi il 60% nelle donne con piu’ di 42 anni.
Uno studio del Sismer (Societa’ italiana di studio sulla medicina della riproduzione) ha utilizzato i prodotti di scarto espulsi dagli ovociti durante la maturazione, per mostrare l’entita’ delle anomalie cromosomiche, dimostrando che sono piu’ frequenti nelle donne in eta’ avanzata. ”Alcune cause di infertilita’ come l’endometriosi o la presenza di una scarsa risposta ovarica – spiega Luca Gianaroli, coordinatore dello studio – aumentano l’incidenza di tali anomalie e hanno un effetto negativo sulla qualita’ degli ovociti”.
