La pratica del cambiamento รจ un’esperienza comune, specialmente in un periodo come il nostro. La teoria del cambiamento รจ questione molto piรน esoterica.
In generale le teorie del cambiamento sono passivamente orientate a interpretare i mutamenti storici avvenuti. E solo in qualche caso ne traggono indicazioni previsive o normative. La regola รจ contenuta nella famosa definizione della scienza economica proposta a suo tempo dall’Economist: “L’economia รจ la scienza che studia perchรฉ le sue previsioni non si sono avverate”.
Le teorie dei generatori di cambiamento tendono a qualificarsi attualmente come pensieri che accompagnano la pratica del cambiamento in modo da – teoricamente – indirizzarlo:
1. Stabilire una visione, uno strumento preciso per realizzarla, scegliere un obiettivo misurabile, formulare un programma a tappe
2. Nello scegliere una visione occorre avere qualcosa su cui scommettere con decisione. Spesso questo viene dall’identificazione di un cambiamento esponenziale colto all’inizio. E provoca la convinzione che si possa innescare un elemento incentivante che attivi o rimuova i freni a un cambiamento esponenziale dal quale trarre vantaggio.
3. In generale, nelle reti, vale la regola secondo la quale piรน persone sono coinvolte e piรน sono elevate le probabilitร che il progetto funzioni. E’ dunque l’epoca del cambiamento collaborativo, nel quale i vantaggi e il lavoro sono condivisi.
