MILANO – Telecom Italia Media si è posta per il 2011-2013 obiettivi ”sfidanti”, l’obiettivo primario è il riequilibrio economico de La7 ma il suo amministratore delegato, Giovanni Stella, appena riconfermato dall’assemblea per il prossimo triennio, è ottimista: ”I risultati del 2010 sono stati più che soddisfacenti e permettono di guardare con fiducia al futuro della società”.
Ti Media ha aperto la tornata di assemblee all’auditorium di Rozzano che martedì vedrà riunirsi gli azionisti della controllante Telecom. I soci hanno approvato il bilancio (chiuso a livello consolidato con una perdita di 54,4 milioni di euro e per la capogruppo con un rosso di 153,2 a causa della svalutazione dell’avviamento per 96,3 milioni di euro e dell’impairment test effettuato in sede di bilancio). ”I risultati sono stati superiori a quelli che ci eravamo posti nel piano industriale – ha detto l’ad Giovanni Stella parlando ai soci – per la prima volta dal 2003 Ti Media ha raggiunto un ebitda positivo (13,2 milioni di euro mentre l’obiettivo era il break even) e il miglioramento della struttura patrimoniale grazie alla ricapitalizzazione della società e alla positiva gestione degli investimenti e del circolante nel corso dell’esercizio”.
”La chiusura di Dahlia Tv – ricorda Stella – ha costretto a svalutare i crediti commerciali legati all’affitto di banda con impatto intorno ai 9 milioni di euro sull’ebitda”. I ricavi 2010 hanno raggiunto 258,5 milioni di euro (+13,7%), il risultato operativo è stato negativo per 46 milioni, in miglioramento rispetto a -67,6 milioni del 2009. Il nuovo piano industriale di Telecom Italia Media punta a ricavi in crescita al 2013 a un tasso medio annuo del 10% circa e un utile operativo positivo alla fine del triennio.
”Non sarà facile raggiungere quei risultati perche’ il mercato della Tv si sta muovendo in maniera problematica” sia a livello pay che free ha avvertito il manager. Segnali positivi arrivano dall’audience di La7 che ”a ieri era salita al 3,43%” ha sottolineato l’ad ricordando che ”la raccolta pubblicitaria lorda nel 2010 è cresciuta del 9,7% a 140,5 milioni di euro e questo ha portato a rinegoziare con Cairo Communication il contratto della concessionaria pubblicità”.
L’assemblea che ha anche rinnovato il cda e nominato come nuovo presidente il professor Severino Salvemini, è tata anche l’occasione per un ultimo saluto, con un minuto di silenzio, a ‘Duccio’, Berardino Libonati, presidente della società quando è scomparso a fine novembre 2010. ”E’ stato un maestro, un amico, una persona a cui appoggiarsi – ricorda l’a.d Giovanni Stella prendendo la parola – oltre che insigne giurista”. Nel nuovo board torna una donna, Irene Bignardi, critica cinematografica (l’ultima era stata Giulia Maria Ligresti nel 2008). Tra i nuovi ingressi anche Mauro Giusto (direttore comunicazione operativa delle Generali) e Davide Rampello (professore allo Iulm).
