da: Il Sole 24 Ore
P er un giornalista visitare la sede dell’Economist รจ come per un amante della Nutella avere accesso alla fabbrica della crema di nocciole e cioccolato piรน famosa al mondo. Giร solo entrare nell’edificio di Saint James Street che ospita la redazione del settimanale e gli altri uffici del gruppo รจ una piccola grande emozione. Perchรฉ l’Economist รจ stato ed รจ un mito per generazioni di giornalisti, economici e non. Lo รจ in un mondo in cui ai giornalisti โ e soprattutto ai lettori โ di miti ne restano pochi. Il New York Times dava lavoro a un tale Jayson Blair che โ si รจ scoperto a premio Pulitzer assegnato โ copiava o inventava gli articoli; Business Week era talmente in crisi che รจ stato venduto a Bloomberg per un dollaro; il Washington Post, senza il quale non avremmo avuto lo scandalo Watergate, taglia le sedi di corrispondenza; Larry King viene licenziato perchรฉ non fa abbastanza ascolti.
L’Economist no, l’Economist รจ ยซalive and kickingยป, vivo e combattivo, potremmo dire. La sua reputazione non รจ stata scalfita da clamorose sviste o errori (anche perchรฉ quando sbaglia lo ammette) e la diffusione รจ addirittura in crescita . L’Economist potrebbe pavoneggiarsi, guardando a un mondo della carta stampata in crisi di diffusione ma anche di idee e credibilitร . Perรฒ non lo fa: sull’edificio non troneggia alcuna scritta gigantica, come quella del New York Times. Il logo bianco e rosso รจ disseminato qua e lร , come briciole sul cammino di Hansel e Graetel e conduce dall’atrio al…
