Firenze, 2 aprile 2011 – UNA E-MAIL al sindaco e un tentativo analogo con la Fiorentina, per convincere le due Istituzioni a supportare i tifosi viola (una quarantina, più alcuni minori per i quali si procede separatamente) ancora sotto processo in tribunale, accusati di aver invaso i binari della stazione Firenze-Campo di Marte, la famigerata notte del 14 luglio 2006, per protesta contro la retrocessione in B della squadra gigliata per Calciopoli, poi commutata in una forte penalizzazione (-19 punti, poi «ridotti» a 15) da scontare la stagione successiva. E’ l’iniziativa che intendono intraprendere i legali degli imputati, all’esito dell’udienza di ieri all’aula bunker durante la quale Trenitalia si è costituita parte civile, tramite il proprio ufficio legale. Un po’ a sorpresa considerato chedopo la denuncia presentata il 27 luglio sui fatti di pomeriggio e notte del 14, Trenitalia aveva avanzato una richiesta di risarcimento-monstre (un milione e centomila euro), ma non si era costituita parte civile nella prima tranche del processo finito con molte assoluzioni per altri reati. Vero è che il legale di Trenitalia ha manifestato ai colleghi la disponibilità ad aprire una trattativa, prospettando in via informale alle controparti un risarcimento:500mila euro. Comunque consistente, anche nell’ottica di una ripartizione delle spese. Per questo gli avvocati difensori — tra i quali Sauro Poli, Andrea Vascellari, Gianna Mercatali — hanno deciso di coinvolgere Palazzo Vecchio e società viola, le uniche a poter trattare con pari ’peso politico’. E’ idea degli avvocati contattare anche Stefano Sartoni, leader della tifoseria della Fiesole, già capo del Collettivo Viola, che si è sciolto di recente: lo storico ‘Passarella’ è ancora un punto di riferimento, molto ascoltato.
QUELLA NOTTE la Firenze che sentiva di non aver niente a che fare con quei dirigenti di altre società coinvolti nelle ‘trattative’ con gli arbitri per orientare il campionato a loro favore, reagì con rabbia furiosa al torto subìto. Niente a che vedere però (per fare un esempio) con le barricate, i falò di auto e gli assalti ai commissariati di polizia inscenati in altre occasioni dai tifosi delle squadre capitoline. Tremila persone, compresi diversi minori, parteciparono alla protesta, nata da una riunione immediata senza avviso al questore. Dallo stadio i tifosi, i fiorentini «si divisero in due tronconi di cui uno raggiungeva ed invadeva il centro tecnico di Coverciano mentre l’altro si portava alla stazione di Campo di Marte invadendone i binari. Sui binari furono poste transenne e carriole. Poco prima la ‘conquista’ della stazione fu preceduta da sassaiole e lanci di cocci di bottiglie. La protesta andò avanti alle 18 alle 23.
TRENITALIA ha stimato in 24 treni soppressi, 126 convogli (con 24 mila passeggeri a bordo) costretti a sensibili ritardi e 7 deviati sulla linea tirrenica i danni subiti sull’asse Firenze-Roma «nonostante i numerosi ordini delle forze dell’ordine, tramite altoparlanti». Da qui la richiesta danni, compresi quelli ai passeggeri. Il processo, assegnato algiudice Dania Mori (dal 1°marzo alla sezione civile) è passato alla collega Emma Boncompagni, presidente di sezione. Trenitalia è stata riammessa per un problema di notifica dell’udienza. Processo rinviato al 20 febbraio 2012 per le eccezioni sulla costituzione di parte civile.FOOTBALL WITHOUT ULTRAS IS NOTHING !
