CHICAGO, 3 GIU – Ogni anno, in Italia, sono oltre 10.000 le nuove diagnosi di tumore al seno, con un'incidenza in aumento. E tra queste, circa 2.500 (25%) riguardano il tumore di tipo Her2, una delle forme piu' aggressive di tumore alla mammella. Proprio dalla ricerca italiana arrivano risultati positivi nella lotta a Her2: passi avanti significativi per i quali la Societa' americana di oncologia clinica (Asco), in occasione del suo 47mo Congresso in corso a Chicago, ha premiato l'oncologo Luca Gianni, direttore del Dipartimento di oncologia medica del San Raffaele Cancer Center di Milano.
Per la prima volta viene dunque assegnato ad un ricercatore italiano il prestigioso Premio dell'Asco 'Gianni Bonadonna Breast cancer award and lecture 2011' per la ricerca e la cura del cancro al seno. Con una motivazione precisa: ''Per il suo contributo fondamentale nello sviluppo di terapie a bersaglio di Her2 nelle donne affette da carcinoma alla mammella''.
Ed infatti, l'attivita' di Luca Gianni si concentra soprattutto sullo sviluppo di nuovi farmaci e terapie innovative contro il 'cattivo' Her2: ''Un tumore si dice Her2 positivo – spiega l'esperto – quando e' caratterizzato da una maggiore espressione della proteina Her2. Si tratta di una delle forme piu' pericolose e aggressive di cancro al seno, per la tendenza del tumore ad andare piu' facilmente in uno stadio di metastasi''.
Ma contro Her2 oggi ci sono delle opportunita' terapeutiche nuove, anche grazie alle ricerche di Gianni: ''Innovativi farmaci 'mirati' – sottolinea l'oncologo – hanno cambiato complessivamente lo scenario delle cure possibili, ed oggi anche i tumori Her2 sono ottimamente controllabili''. Si tratta di farmaci e molecole ad effetto 'mirato' contro questo tipo di neoplasia: alcune sono gia' in uso (come la molecola trastuzumab), altre sono in fase di sperimentazione, in formulazioni sempre piu' specifiche e tagliate su 'misura' della singola paziente.
L'obiettivo, spiega Gianni, ''e' arrivare all'eradicazione totale di Her2, e queste nuove molecole sono un grande passo avanti''. Oggi, precisa, ''sono sempre di piu' le nuove molecole anti-tumorali scoperte e sperimentate, ma la sfida e' proprio quella di farne un uso ottimale, creando combinazioni di farmaci sempre piu' personalizzate. E' questo – dice – l'obiettivo del mio lavoro''.
Riferendosi quindi al Premio Asco che gli e' stato attribuito, Gianni si dice molto soddisfatto: ''Lo considero – afferma – un riconoscimento alla ricerca italiana, che a volte si sottovaluta: ci vuola una maggiore fiducia nelle nostre possibilita' ed una piu' oculata capacita' di investire sui giovani e le tante intelligenze del nostro Paese. Perche' – conclude l'oncologo – i giovani, per quanto riguarda la Ricerca, possano finalmente 'trovare l'America' anche in Italia''.
