– MILANO, 22 GIU – Il 25% delle coppie in cui la donna
ha un tumore al seno, non regge allo stress provocato dalla
malattia e si separa; contro il 7% delle coppie in cui ad avere
un tumore e' l'uomo. Ma fare l'amore puo' salvare le unioni e
anche aiutare a guarire. Lo ha detto la sessuologa Alessandra
Graziottin davanti alle oltre 500 donne che oggi hanno
partecipato all' annuale giornata organizzata dall'Istituto
Europeo di Oncologia per le proprie pazienti.
''E' sbagliato – spiega Graziottin – rinchiudersi nella fase
della rabbia e del dolore e occorre saper reagire contro una
malattia che va a colpire anche la sessualita'''.
''Quando arriva il tumore – spiega la sessuologa – c'e' per
prima cosa un contraccolpo depressivo. E depressione vuol dire
una inondazione di molecole infiammatorie che arriva al
cervello. Chi e' depresso ha una frenata in tre aree del
cervello: l'area del desiderio, non solo sessuale; l'area del
movimento, tanto che non si ha voglia di attivita' fisica ne' di
fare sport; l'area che coordina il pensiero logico. In sostanza,
non si ha piu' voglia di vivere''.
In questi casi, secondo Graziottin, serve la farmacologia
antidepressiva, che ha una potente azione antinfiammatoria, per
non dare spazio al dolore o alla rabbia. Anche l'attivita'
fisica, innalzando il livello di un neurotrasmettitore come la
serotonina, ha una funzione antidepressiva. ''Si sa, ad esempio
– afferma la sessuologa – che le donne che fanno regolarmente
attivita' fisica hanno il 38% di recidive tumorali in meno
rispetto alle altre''.
''Ma la funzione sessuale – conclude Graziottin – e' di per
se' uno stimolo alla vita. Non ci sono controindicazioni al
sesso dopo un intervento. La donna reagisce con disappunto se il
compagno pensa a far l'amore con lei in questa situazione. Ma e'
peggio se lui non glielo chiede, perche' lei pensera' di aver
perduto, con la malattia, la sua femminilita'. Invece, far l'
amore e' terapeutico: stimola l' ossitocina, l' 'ormone dell'
amore' che controlla la pressione sanguigna, alza le difese
immunitarie, accresce il legame affettivo, aiuta ad affrontare e
a superare 'insieme' il problema del cancro''.
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