ROMA – Il pap test si puo' quasi considerare un esame salva-vita per le donne a cui viene diagnosticato un tumore della cervice uterina. Tra chi scopre la malattia in seguito al test, il tasso di guarigione e' dell'11% piu' alto rispetto a chi ha scoperto il tumore per esami fatti in seguito a sintomi. Un gruppo di ricerca del Karolinska Institute di Stoccolma e' arrivato a questo risultato dopo aver seguito 1.230 donne per una media di otto anni dopo la diagnosi di cancro.
Dall'esame dei dati, descritti in un articolo sul British Medical Journal online, si e' osservato un tasso di guarigione del 92% dopo una diagnosi in seguito a pap-test, rispetto al 66% per diagnosi fatta dopo la presenza di sintomi. Facendo poi una scrematura sui dati, il tasso effettivo di guarigione e' di fatto superiore dell'11%.
Altro dato che suggerisce l'utilita' del pap test e' quello per cui tre quarti delle 373 donne osservate che sono morte di cancro alla cervice, non aveva fatto un pap test negli ultimi anni. Lo screening con il pap test, per Bengt Andrae dell'universita' di Uppsala autore dello studio, riduce il rischio di tumore del collo dell'utero e, allo stesso tempo, e' anche collegato ad un migliore esito delle cure.
