Un quarto degli italiani ha un dolore cronico

FIRENZE, 1 LUG – Il 19% degli europei e il 26% degli italiani (pari a 15 milioni), con punte del 40% tra gli over 65 e ancora maggiori tra le donne (il 49% delle casalinghe), soffre di dolore cronico non oncologico, dovuto a patologie quali osteoporosi, artriti o lombosciatalgie. E' quanto emerso oggi a Firenze da una ricerca intitolata 'Pain in Europe', presentata nell'ambito del convegno Impact 2011, in programma anche domani.

L'appuntamento fiorentino riunisce rappresentanti del Ministero della Salute, dell'Agenzia Italiana del Farmaco, Regioni e oltre 65 societa' scientifiche, insieme a associazioni di categoria e fondazioni, per tracciare lo stato dell'arte relativo all'attuazione della legge 38 del 2010, dedicata alle cure palliative e alla terapia del dolore, a 15 mesi dalla sua entrata in vigore.

''Uno dei punti di forza della nuova normativa – ha sottolineato il presidente del comitato scientifico Impact 2011 e preside della facolta' di medicina di Firenze Gianfranco Gensini – e' l'aver previsto un modello organizzativo basato sulla gestione multidisciplinare del problema: tutti gli specialisti, i medici di famiglia e gli infermieri, dovrebbero dunque sentirsi prioritariamente impegnati a collaborare per la migliore qualita' di vita del paziente''. Secondo Guido Fanelli, membro del Comitato Scientifico Impact 2011 e coordinatore della Commissione ministeriale terapia del dolore e cure palliative ''la legge, riconoscendo il dolore cronico come malattia e puntando a garantire un equo accesso a un'assistenza qualificata e un approccio terapeutico piu' appropriato, ci ha posto all'avanguardia in Europa, sul piano normativo''. e ''a poco piu' di un anno dalla sua emanazione – ha aggiunto – sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti''.

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Alberto Francavilla