SYDNEY – Ricercatori australiani hanno compiuto un passo avanti nella formulazione di un vaccino contro il diabete di tipo 1, dimostrando per primi al mondo che uno spray nasale può disattivare le risposte immunitarie all'insulina.
I pazienti di diabete non sono in grado di produrre insulina perche' il loro troppo 'zelante' sistema immunitario uccide le cellule beta che producono l'ormone, e dipendono da iniezioni quotidiane per normalizzare la capacita' di scomporre il glucosio – una funzione vitale per rifornire di energia l'organismo.
Come parte di una sperimentazione internazionale in corso da cinque anni in Australia e Nuova Zelanda e presto anche in Germania, gli studiosi dell'Istituto di ricerca medica Walter and Eliza Hall di Melbourne hanno dimostrato che lo spray nasale desensibilizza il sistema immunitario e gli impedisce di attaccare le cellule beta. La somministrazione a mezzo spray mira a impedire che il vaccino sia digerito nell'intestino, come accadrebbe se assunto per via orale.
Lo studio, guidato dall'immunologo Len Harrison e pubblicato sulla rivista Diabetes, è stato condotto su 52 adulti diabetici di tipo 1 nel primo stadio della malattia, che non necessitavano ancora di iniezioni quotidiane. Ad alcuni dei partecipanti è stato somministrato per 12 mesi il vaccino per spray nasale e agli altri un placebo. Nei pazienti del primo gruppo il sistema immunitario non attaccava piu' con la stessa aggressivita' le cellule produttrici di insulina, e quando e' stato iniettato loro l'ormone, sono risultati desensibilizzati a esso.
Secondo Harrison il successo delle sperimentazioni finora condotte è incoraggiante anche per i pazienti di altre malattie. ''L'approccio dello spray nasale, se sarà confermata la sua efficacia contro il diabete 1, potrà essere testato per la prevenzione di altri disturbi autoimmunitari, come l'artrite reumatica e la sclerosi multipla'', scrive.