WASHINGTON, STATI UNITI – Dopo i furti in rete, arrivano i furti ‘della rete’. Cresce l’allarme per l’aumento di criminali che si impossessano illegalmente della connessione internet di privati per attivita’ illegali.
Secondo gli esperti, i ‘ladri tecnologici’ rubano la connessione web a pagamento di un qualsiasi malcapitato utente infiltrandosi nei router o nei modem. Il problema non e’ solo il furto in se’ ma le conseguenze, visto che quando una connessione viene usata per scopi illegali si finisce involontariamente in un’indagine della polizia.
Raramente i responsabili veri vengono catturati e assicurati alla giustizia. Secondo quanto affermato da Julius Genachowski, presidente della Federal Communications Commission, ”i furti di IP e di traffico in rete (internet protocol, che identifica l’utente della rete) sono una delle tre maggiori minacce con cui ha a che fare internet. Non ci sono tuttavia meccanismi per proteggersi dagli attacchi alla rete”.
Nonostante esistano migliaia di casi, ogni anno solo una piccola percentuale di crimini legati ai furti di IP e’ oggetto di indagine. ”Non esistono risorse – spiega l’esperto di sicurezza Jim Butterworth – o delle leggi che facciano al caso”.
Il furto di una connessione ad internet è un reato federale e per scovare i ladri sono stati mobilitati l’Fbi oltrechè i vari corpi di polizia locali. Lo scorso marzo una giuria federale a Boston ha trovato colpevole Ryan Harris, nativo dell’Oregon, di costruire e vendere strumenti per ”rapire” una connessione internet regolarmente posseduta e pagata da un utente.
Harris, che secondo gli avvocati dell’accusa con il suo business ha accumulato un milione di dollari, rischia una pena massima di 20 anni di prigione ed una multa di 250 mila dollari per ogni capo di accusa.