MILANO, 15 GIU – L'impegno dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nei confronti del vaccino contro il papilloma si muove in tre direzioni: ''sostenere la vaccinazione come forma preventiva per eccellenza, garantire l'utilita' e sicurezza del vaccino, e promuovere l'informazione per qualsiasi tipo di campagna vaccinale''. A dirlo e' il presidente dell'Aifa Sergio Pecorelli, a Milano per presentare i risultati di un'indagine sulle vaccinazioni contro l'Hpv.
''Ancora oggi – dice Pecorelli – si osserva una sorta di rilassamento intorno all'idea dei vaccini, atteggiamento influenzato in gran parte dall'azione svolta dalle molteplici campagne anti-vaccinali, assolutamente contrarie alle direttive e non condivise dal governo, dal ministero e dall'agenzia. Nonostante i risultati auspicati non si siano ancora raggiunti, ritengo che aver superato la soglia del 60% sia comunque un dato confortante in considerazione della cautela che sempre accompagna inizialmente ogni campagna''.
Secondo Pecorelli ''l'azione di promozione della Regione Lombardia, che invita le giovani ragazze a sottoporsi a vaccinazione con una lettera scritta, e' senz'altro vincente – conclude – e puo' contribuire in maniera importante alla buona riuscita della campagna. Cio' su cui si deve puntare oggi e' la maggior informazione a medici di base, pediatri e ginecologi: questi ultimi devono essere in grado di rispondere ai quesiti delle mamme con esaustivita' e efficacia, poiche' da loro dipende la decisione della donna a tutela o a discapito della salute e della prevenzione delle proprie figlie''.
