ROMA, 17 APR – ''All'inizio l'ho accolto con speranza. Adesso si e' rivelato una delusione gigantesca''. E' questo il giudizio espresso da Nichi Vendola nei confronti del governo Monti. Intervistato in diretta dal sito Repubblica.it, il leader di Sel ha accusato il presidente del Consiglio di ''adottare provvedimenti, come per esempio quello sulle pensioni, in modo grezzo. Monti ha scelto la direzione sbagliata per far uscire il Paese dalla crisi. L'idea che ci si accanisca su un'architrave della nostra civilta' come i diritti del lavoro e il diritto al lavoro e' inaccettabile''.
Non meno indulgente il governatore della Puglia e' stato sull'art.18: ''Il governo ha operato una rottura culturale, monetizzando i diritti e facendoci cosi' tornare in un'epoca buia. Il mondo del lavoro non puo' accettare che i suoi diritti vengano strappati perche' non si tratta di risolvere i problemi con delle mance''.
Nichi Vendola da' ragione a Gianfranco Fini, che in un'intervista oggi a la Repubblica, evoca il rischio che il nostro Paese finisca col naufragare come accaduto al Titanic. Intervistato da Repubblica.it, il leader di Sel ha sottolineato che ''le nuove generazioni senza speranza non sono solo una minaccia per il futuro dei giovani, ma rappresentano una specie di sabbie mobili per la democrazia. Purtroppo, sul Titanic non c'e' solo la politica, ma le nostre regole democratiche e il futuro dell'Europa''.
Nichi Vendola da' ragione a Gianfranco Fini, che in un'intervista oggi a la Repubblica, evoca il rischio che il nostro Paese finisca col naufragare come accaduto al Titanic.
Intervistato da Repubblica.it, il leader di Sel ha sottolineato che ''le nuove generazioni senza speranza non sono solo una minaccia per il futuro dei giovani, ma rappresentano una specie di sabbie mobili per la democrazia. Purtroppo, sul Titanic non c'e' solo la politica, ma le nostre regole democratiche e il futuro dell'Europa''.
