ROMA, 31 AGO – I virus potrebbero diventare una ricetta del futuro per sconfiggere il cancro: infatti e' stata eseguita con successo la prima sperimentazione su pazienti di una terapia anti-cancro a base di un virus che, iniettato endovena, scova le cellule malate, le infetta e le annienta, non disturbando i tessuti sani.
L'esito della prima sperimentazione clinica, coordinata da John Bell dell'Universita' di Ottawa coinvolgendo 27 pazienti in fase avanzata di malattia, e' stato reso noto dalla rivista Nature.
Il virus usato si chiama JX-594 ed e' un ceppo virale molto usato in medicina, il virus vaccinia, usato come vaccino contro il vaiolo. Il JX-594 e' stato modificato geneticamente per essere capace di distinguere cellule sane da cellule malate e attaccare solo queste ultime.
E' da anni che si studiano i virus oncolitici (cioe' capaci di uccidere le cellule tumorali) come possibile nuova terapia contro il cancro. I vantaggi sarebbero enormi, la terapia infatti puo' essere semplicemente iniettata e raggiungere il cancro ovunque si trovi, inoltre e' selettiva e quindi non nuoce ai tessuti sani.
Gli esperti hanno testato in cinque dosi diverse il virus JX-594, gia' per sua natura oncolitico ma reso ancora piu' potente contro il cancro grazie all'ingegneria genetica. Hanno cosi' visto che le dosi piu' elevate di JX-594 sono quelle efficaci. Il tumore regredisce e gli effetti collaterali sono assenti o limitatissimi, come banali sintomi influenzali che durano meno di un giorno.
Ovviamente questa e' solo una sperimentazione iniziale e il virus JX-594 andra' testato su un maggior numero di pazienti per verificare la reale efficacia del trattamento. Ma questi risultati sono gia' importanti perche' mostrano la fattibilita' della terapia e anche la sua sicurezza sui pazienti.