Mugabe a Roma per la beatificazione di Wojtyla: sull’ex presidente dello Zimbabwe pesano ancora le sanzioni della Ue

ROMA – Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe e’ a Roma. Giunto con un volo speciale dell’Air Zimbabwe proveniente da Harare, atterrato all’aeroporto Leonardo Da Vinci poco dopo le 8, Mugabe, insieme alla consorte e a una folta delegazione al seguito, al suo arrivo e’ stato prelevato direttamente sotto bordo dell’aereo e quindi trasferito fino al terminal 3 con una berlina scortata da alcune pattuglie della Polaria. A salutare Mugabe nell’area riservata al Cerimoniale di Stato dello scalo romano, erano presenti, fra gli altri, il nuovo Ambasciatore della Repubblica dello Zimbabwe presso lo Stato Italiano, David Douglas Hamadziripi, e dall’ambasciatore presso la Santa Sede, Mary Sibusisiwe Mubi. Rigide le misure di sicurezza predisposte al Leonardo Da Vinci, peraltro a livelli innalzati gia’ da diversi giorni, per l’arrivo del Capo di Stato dello Zimbabwe, con la presenza di tiratori scelti e delle unita’ antiterrorismo. Mugabe, sul quale pendono tuttora le sanzioni comminategli nel 2002 dall’Unione Europea (divieto di ingresso sul territorio comunitario a lui e ai membri del suo governo e congelamento dei suoi beni in Europa), era gia’ venuto a Roma l’8 aprile 2005 in occasione dei solenni funerali di Giovanni Paolo II e poi nel giugno 2008 e nel novembre 2009 per i vertici della Fao. A Piazza San Pietro, durante la Messa funebre di Papa Wojtyla, ebbe una coda polemica la stretta di mano che con lui scambio’ il principe Carlo d’Inghilterra, il quale poi si giustifico’ facendo dire in una nota di ”essere stato colto di sorpresa”. Al summit Fao del 2008, invece, il dittatore dello Zimbabwe venne escluso, quale ”ospite non gradito” insieme con il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, dalla cena offerta da Berlusconi ai vari Capi di Stato e di Governo a Villa Madama.

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