Youtube sfida la tv e mira a crescere sempre di più. Continueremo a lavorare e investire per aggiungere funzionalitĆ ed elementi che ci aiutino a colmare il gap rispetto alla fruizione televisiva”, spiega all’Ansa Maria Ferreras, responsabile partnership in Italia, Spagna, Portogallo, Medio Oriente e Africa per la piattaforma web di video sharing che guarda tramite la sua proprietaria Google ad un dispositivo in stile iPad.
“Abbiamo aperto la strada ad un futuro dove chiunque nel mondo ĆØ in grado di esprimersi liberamente, informare o divertire”, dice Maria Ferreras ricordando il presupposto con cui ĆØ nato YouTube, quello di contenuto generato dagli utenti (user generated content) che ogni minuto caricano 24 ore di video e postano testimonianze del loro divertimento e della loro vita (che a volte finiscono agli onori della cronaca), ma fanno anche citizen journalism come nel caso dell’Iran, creano nuove star come Susan Boyle e inseriscono spezzoni di tv o videoclip di ieri e di oggi.
“L’obiettivo ĆØ creare un ecosistema a vantaggio di tutte le parti coinvolte: YouTube, gli utenti che sanno di poter trovare sul nostro sito sempre più video di loro interesse, ma anche e soprattutto i produttori di contenuti che in partnership con noi possono promuoverli ulteriormente e monetizzarli, anche quelli non più idonei al canale televisivo tradizionale”, aggiunge Ferreras toccando due tasti di grande attualitĆ come la monetizzazione, fondamentale anche per Internet in un momento di crisi, e il copyright per cui la piattaforma video ha in piedi contenziosi con Viacom in Usa e Mediaset in Italia.
“Casi come questi – osserva – ci portano a riflettere su quale debba essere l’equilibrio fra le opportunitĆ di fruizione dei contenuti attraverso le nuove tecnologie e la tutela del diritto d’autore. Noi riteniamo che strumenti da noi creati come Content ID (identificazione di contenuti), che permette gratis a tutti i titolari di diritti di proprietĆ intellettuale di controllare ciò che avviene dei loro contenuti sul nostro sito e agire di conseguenza, siano la risposta alle questioni sollevate. Collaboriamo attivamente con emittenti televisive (tra cui la Rai e Al Jazeera, ndr), case di distribuzione, etichette discografiche e molti altri, la monetizzazione ĆØ giĆ un’opzione attiva per i nostri partner di contenuto”.
“I ricavi che ci attendiamo per il 2010 saranno decisamente più alti del 2009, in un contesto che consideriamo positivo – spiega genericamente Ferreras -. Gli ultimi trimestri stanno dando risultati molto soddisfacenti: ogni settimana monetizziamo centinaia di milioni di video negli Stati Uniti e l’Italia ĆØ in linea con questo trend, dove riscontriamo un interesse crescente da parte delle aziende per i nuovi formati pubblicitari che abbiamo”.
Tendenza confermata da Francesca Mortari, responsabile Display per l’Italia che spiega all’Ansa che il nostro Paese ĆØ “a forte tendenza video” (la fruizione media ĆØ in crescita nell’ultimo anno di quasi 10% e il bacino di utenza del 33%, dati Nielsen, ndr) e che gli utenti italiani hanno una “percezione positiva dei formati pubblicitari video”.
Nei progetti futuri di YouTube (e Google) – come ha anche anticipato il Wsj – sembra non mancare anche la competizione con l’iPad della Apple, che il 28 maggio sarĆ disponibile anche in Italia.
“Le modalitĆ di fruizione dei video online stanno evolvendo rapidamente negli ultimi anni e i nuovi strumenti tecnologici non fanno altro che incrementare l’accesso ai contenuti video nell’arco della nostra giornata – conclude Maria Ferreras – Il crescente numero di accessi al sito da mobile hanno reso indispensabile studiare soluzioni specifiche per questi device, dalla grafica al client di accesso. A nostro avviso la prossima grande tendenza del futuro risiederĆ nello sviluppo di nuovi strumenti, sia hardware, sia software, in grado di facilitare l’accesso ai contenuti video, unitamente a strumenti e infrastrutture per incrementare la connettivitĆ ”.
