ROMA, 10 OTT – Contrari a una ”dipendenza istituzionale” dai Legionari di Cristo, 6 caporedattori della rivista cattolica ”Zenit” lasciano l’incarico, dopo che nei giorni scorsi aveva lasciato anche il direttore Jesus Colina. Il controllo del consiglio di amministrazione di Zenit e’ in mano ai Legionari. ”Dopo anni di feconda collaborazione con i Legionari di Cristo – fanno sapere gli interessati -, deploriamo la decisione della Congregazione di sottolineare la dipendenza istituzionale dell’agenzia in questa nuova fase. Il progetto iniziale non voleva rappresentare una congregazione in particolare, ma tutta la Chiesa. E’ lo spirito con cui abbiamo lavorato per tutti questi anni e non possiamo tradirlo ora”.
A farsi da parte sono i caporedattori che guidano sei delle edizioni Zenit, che e’ tradotta in 7 lingue: Karna Swanson, inglese; Gisele Plantec, francese; Inma Alvarez, spagnolo; Mirko Testa, italiano; Alexandre Ribeiro, portoghese; Tony Assaf, arabo; (il posto in tedesco e’ vacante).
”Annunciamo con profonda tristezza la nostra decisione di lasciare l’agenzia dopo molti anni di servizio alla Chiesa e a tutti i lettori dell’agenzia – affermano i giornalisti -. Ringraziamo di cuore tutti i lettori e speriamo di poter nuovamente lavorare al servizio di tutti i cattolici e di quelli che cercano la verita’, in un altro modo, ma sempre con lo stesso spirito”.
Nei giorni scorsi l’ex direttore Colina aveva inviato una mail a tutti i suoi collaboratori in cui annunciava che era lo stato il nuovo presidente del consiglio direttivo di Zenit, padre Oscar Nader, a chiedergli di farsi da parte. Nella mail Colina spiegava che era venuta meno la ”fiducia reciproca”, un processo iniziato gia’ da due anni fa – spiegava lui stesso – quando i Legionari furono investiti dallo scandalo legato al suo fondatore, Marcial Maciel Degollado, accusato di pedofilia.
