“Heidi” è un plagio: Johanna Spyri ha copiato il soggetto da un autore tedesco. Lo sostiene il germanista Peter Bütnner, secondo cui la storia dell’orfanella allevata dal nonno sulle montagne svizzere è ricalcata da «Adelaide – das Mädchen von Alpengebirge» («Adelaide, la ragazza delle montagne alpine»), un testo di Hermann Adam von Kamp pubblicato nel 1830.
Il romanzo di Spyri è invece del 1880 e, stando a Bütnner, presenta gli stessi ingredienti: una ragazza, il nonno, le montagne, la nostalgia. «È perfettamente chiaro, abbiamo trovato la pre-Heidi», afferma lo studioso tedesco 30 anni in un’intervista pubblicata oggi dal “Blick am Abend”. Lo specialista ammette che nel 19esimo secolo la montagna e la nostalgia erano soggetti di moda, ma a suo avviso fra i due testi vi sono troppe coincidenze. «Johanna Spyri ha realizzato una storia di seconda mano», si dice convinto Bütnner, che insiste: «Ispirandomi al famoso spot pubblicitario della Ricola, chiedo: chi lo ha inventato? Un tedesco. La Svizzera deve rassegnarsi all’idea che Heidiland è nella Ruhr».
L’attacco proveniente da quello che gli svizzeri tedeschi chiamano ironicamente «il grande cantone» non ha mancato di suscitare reazioni. «Copiato? Sicuramente no!», afferma un’altra germanista, Regine Schindler, intervistata sullo stesso quotidiano. A suo avviso è possibile che Spyri abbia letto von Kamp da bambina, ma non è stata nemmeno una fonte di ispirazione: Adelaide è una ragazza di 17 anni, che viaggia con i genitori negli Usa, mentre Heidi è un’orfanella, fa notare. Ma Büttner rimane convinto: «Adelaide è il prototipo di Heidi».