“Ultra Erotica”, in mostra a Roma la sensualità della morte

Sarà inaugurata sabato 30 gennaio nei locali della galleria romana Mondo Bizzarro la mostra collettiva «Ultra Erotica». Eros e Thanatos: l’istinto primordiale della creazione e il suo opposto la distruzione e la morte, si intrecciano nelle opere di otto autori internazionali.

Artista di punta della collettiva sarà il californiano Michael Hussar, classe 1964 per la prima volta in Italia. Amore, peccato, redenzione e morte sono i temi dominanti che emergono da ogni pennellata. Alle sconvolgenti opere di Hussar si aggiungono altre inquietanti produzioni erotiche. Due gli italiani presenti: l’ineffabile Roberto Baldazzini con le sue aristocratiche pin-up transgender, un veterano dell’erotismo in grafica, e Zoe Lacchei, amata in Giappone per il suo «Geisha Project», che ha realizzato alcune opere a tecnica mista per il Marilyn Manson Gold Disc (Golden Age of the Grotesque). Ma dal Giappone non potevano mancare alcuni protagonisti autoctoni: la giovane Makiko Sugawa e due fotografi Ken-ichi Murata e Atsushi Tani che, con le loro opere oniriche, esplorano le bizzarrie tipiche dell’eros nipponico. Per il surrealismo pop americano sono da segnalare anche il fotografo neo-simbolista John Santerineross con le sue aspre critiche alla morale del cattolicesimo (in esordio europeo) e Estevan Oriol, «il fotografo di L.A.» che dopo il sodalizio con Mr Cartoon, uno dei più famosi tatuatori di Los Angeles, consolida il suo legame con la street culture.

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