I cubetti dei tabelloni con sopra lettere e numeri non girano più. Si inceppano, saltano e rimangono incantati. Ma non è solo questo il disagio per chi si avventura nel Passante di Milano dove scorrono i treni di Trenitalia e delle Ferrovie Nord. Le stazioni sono abbandonate: cadono a pezzi, i negozi sono chiusi, sigillati. Gli spazi per le pubblicità sono vuoti. Tutta colpa di una manutenzione carente, interventi rinviati e altri saltati.
Il Passante Ferroviario ĆØ, infatti, l’infrastruttura cardine del servizio suburbano (linee S), che funziona esattamente come quello di una metropolitana ma ha un raggio d’azione più esteso e serve anche gran parte del territorio della Grande Milano.
Considerato come la quarta linea metropolitana milanese, poiché nella tratta Lancetti-Porta Vittoria vi transita un treno ogni 6 minuti circa per direzione. Ma le stazioni sono delle vere «Cattedrali nel deserto, sempre più nel deserto», dicono i sindacati, Cgil in testa. «Si verificano aggressioni a nostro danno, ubriachi e violenti ci prendono di mira, la sera abbiamo paura a girare, gli spazi sono enormi», dicono ed elencano i ferrovieri.
Alla stazione di Repubblica, lāuscita di sicurezza che porta in piazza San Gioachimo tutto ĆØ in agonia: i pendolari, milanesi e non, fuggono appena possono. Qualcuno si inietta lāeroina e poi via. Ci sono coppiette che si isolano per far lāamore, senzatetto, disperati, immigrati che non hanno altro posto dove andare.
Fino a poche settimane fa, alle macchinette automatiche venivano distribuiti i biglietti di Trenitalia non quelli delle Ferrovie Nord. In media, una su due ĆØ fuori uso, come l’ascensore. C’ĆØ chi pensa che il motore sia addirittura stato traslocato in unāaltra stazione.
Nei gabbiotti vicino ai tornelli il personale adibito ai controlli latita o ĆØ del tutto assente. Fino a poco tempo fa nelle stazioni, cāerano dipendenti delle Ferrovie a presidiare. Ora con il taglio delle spese anche quello ĆØ stato esternalizzato. CosƬ allo stato attuale c’ĆØ un solo agente di stazione per turno, che per contratto ha l’unico incarico di aprire e chiudere i portoni della stazione. Perfino le telecamere, denuncia la Cgil, non sempre funzionano, e non tutte quelle che funzionano registrano.
La stazione di Porta Vittoria, lāultima inaugurata, segnalano i pendolari, ha corridoi lunghi e bui. Il piazzale sopra la stazione Lancetti ĆØ un disastro: sporcizia, pestaggi, risse. Nessuno si fida, anche i bar qui chiudono alla cinque del pomeriggio. Gli esercenti non se lo potrebbero permettere, ma non importa. La notte fa troppa paura.
