ROMA – Anna Maria Cancellieri ha detto di aver commesso “un’imprudenza”. Un’imprudenza per aver chiamato i parenti di Giulia Ligresti, indagata. Giulia Ligresti che poi è stata scarcerata, ma questo non vuol dire niente, almeno dal punto di vista giudiziario.
La Cancellieri non ha commesso nessun reato, infatti la sua telefonata non ha infranto il codice penale. Mi nostro ministro della Giustizia ha infranto un altro codice, quello etico.
Un codice che non è messo per iscritto da nessuna parte, ma che è patrimonio comune di tutti noi. La morale è infatti il fondamento della civiltà, quella vera. E quello la Cancellieri lo ha violato alla grande.
Ecco, la Cancellieri che dice “fu una imprudenza” e “non ho commesso nulla di illecito” simboleggia il crollo della sensibilità etica in Italia. Forse, nella sua posizione, quella telefonata avrebbe potuto non farla.