Ignazio Marino, sindaco di Roma nel ciclone dei suoi errori, turbato dalla reazione dei Vigili urbani alle umiliazioni che ha loro inflitto, ha sospeso la «scorta» dei vigili urbani in bicicletta che lo accompagnava, coprendo di ridicolo Sindaco e vigili, nelle strade di Roma dove si aggirava a beneficio dei fotografi, dopo avere parcheggiato la sua Panda rossa al sicuro davanti al Senato senza averne più diritto.
Gli agenti della Municipale, che, riferisce il Messaggero di Roma,
“due per turno, che «scortavano» Ignazio Marino nelle sue pedalate istituzionali,non sono più al suo fianco”
da lunedì. Èstato proprio Marino,
dopo il bailamme scoppiato sui vigili, ad auto-sospendere il servizio. I ciclisti della Municipale sono tornati a pedalare lungo i Fori, in via del Corso, fino alla Caffarella,assieme ai colleghi. Marino, invece, è tornato a girare in bici solitario”,