
ROMA – Il Centro ci porta tra i pendolari abruzzesi, quelli che ogni giorno si spostano tra Roma e Avezzano mostrandoci, come consuetudine nel nostro paese, le situazioni di disagio, “fermata dopo fermata”: vagoni sovraffollati, guasti continui, rallentamenti.
Questi treni viaggiano su un binario solo”, spiega Edoardo Di Felice, un pendolare di Tagliacozzo, mentre viaggia alla volta della capitale per andare a lavoro, “e quindi basta un problema al locomotore o un guasto qualsiasi sulla linea a fermare tutto. Cosรฌ ogni settimana facciamo i conti con viaggi a singhiozzo, soppressioni e ritardi”.
