“Abbiamo visto la calca di persone con felpe portate alla bocca che cercavano di raggiungere l’unica porta di uscita aperta, quella dove si esce per fumare – dice la ragazza – siamo corsi lí. Prima eravamo nella parte sotto del locale. Vedevano gente scendere accalcata dalle scale di sopra per dirigersi verso l’uscita. Arrivati dopo le scale, sono volata giù. Non potevo muovermi, avevo una gamba incastrata. Io riuscivo a respirare perché sopra la testa non avevo nessuno. Poi mi hanno tirata su. Ho aiutato altri a venire su poi mi sono allontanata”.
Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev