Non appena la presidente ha aperto la votazione, è scoppiata la bagarre. I deputati di M5S hanno iniziato a urlare, ma Boldrini è andata avanti facendo finta di niente. A quel punto, i Cinque Stelle sono corsi verso i banchi del governo. I commessi hanno provato a fermarli ma senza riuscirci.
E’ arrivato anche Fabio Rampelli di Fdi, sventolando una bandiera tricolore che i commessi in non sono mai riusciti a togliergli dalle mani. In Aula il caos è durato diversi minuti. Dai banchi del Pd è partito il coro: “Fascisti, Fascisti”.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Da parte del M5S quella più pesante arriva da Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, quindi vice di Laura Boldrini: “Per me la Presidente Boldrini deve dimettersi. Questo comportamento è pericoloso per il Paese”.
Durissimo anche Manlio Di Stefano, sempre M5S: “Il Presidente Laura Boldrini da oggi rappresenta quanto di più infimo le istituzioni italiane rappresentino. Una serva del potere”.
Il Pd si schiera con la Boldrini. Davide Zoggia: “Esprimo al Presidente della Camera Boldrini piena solidarietà per il comportamento inqualificabile del M5S. I parlamentari di Grillo hanno superato i limiti, dopo l’episodio di ieri ancora una volta abbiamo dovuto assistere ad atteggiamenti squadristi che offendo le nostre Istituzioni. Il loro comportamento non fermerà lo svolgimento ordinato e democratico del lavoro che la Camera sta portando avanti”.