Palermo, colpo al clan San Lorenzo, 10 arresti (Ansa)
Le accuse sono di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, furto aggravato nonché violazione delle prescrizioni imposte dalle misure preventive.
Scarcerati da poco tempo, ci avevano messo ancora meno a riaccaparrarsi degli appalti e a imporre il pizzo.
Finisce di nuovo in carcere anche chi era uscito dal carcere nel 2019 e che avrebbe ripreso il controllo del mandamenti.
Alla fine 10 indagati (9 in carcere e 1 ai domiciliari), accusati a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, furto aggravato, violazione delle prescrizioni imposte dalle misure preventive.
L’operazione ‘Teneo‘ è stata portata a termine da un pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.
L’inchiesta stavolta ha potuto contare sulla determinazione e sul coraggio di due imprenditori.
Che non hanno avuto dubbi quando si sono trovati davanti alle pressioni dei boss: hanno denunciato.
Cioè hanno immediatamente denunciato pressioni e minacce dei boss che li avevano estromessi uno dal cantiere di ristrutturazione di un appartamento, l’altro da alcuni lavori movimento terra.
Testimonianze e intercettazioni sono corredate da foto e video che documentano la ripresa delle attività criminali.
E i video raccontano uno spaccato di quotidianità mafiosa.
Incontri di lavoro, parlamenti per decidere estorsioni e taglieggiamenti, il bacio in bocca dei due boss.
Secondo il rituale mafioso, sottolineano i magistrati il boss aveva ricostruito una rete di fedelissimi. (fonte Ansa)
(fonti Youtube, Ansa)