Sgomberi Corvetto Milano. Incinta, perde il bimbo: “Polizia mi ha manganellato”

La donna, incinta di sette mesi, ha denunciato di essere stata manganellata dalla polizia durante gli scontri per gli sgomberi (Repubblica Tv)

MILANO – Ha perso il bimbo del quale era incinta la donna di 37 anni che accusa la polizia di averla manganellata durante gli scontri fra forze dell’ordine e antagonisti per lo sgombero delle case occupate da due famiglie nella zona di Piazzale Corvetto a Milano.

La donna, occupante di uno degli appartamenti della zona, aveva denunciato di esser stata presa a manganellate dalla polizia proprio sulla pancia.

Incinta di sette mesi, è stata ricoverata alla Clinica Mangiagalli e oggi dimessa, dopo che i medici hanno accertato che il feto che portava in grembo era morto, nella notte fra giovedì 20 e venerdì 21 novembre.

Riporta Repubblica Milano:

A confermare la notizia è stato il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, titolare del fascicolo sugli scontri del Corvetto. Il magistrato ha spiegato di aver “ricevuto l’informazione dall’ospedale e di aver disposto accertamenti in merito”. Il caso è invece sul tavolo del pm di turno Gianluca Prisco.

In ospedale la donna ha spiegato di essere alla ventesima settimana. Ha perso il bambino nel cuore della notte e ha raccontato ai medici e agli infermieri di essere stata coinvolta — e picchiata — nella guerriglia urbana di martedì scorso al Corvetto. Di qui la segnalazione, firmata da quattro medici dell’ospedale e inviata alla Procura di Milano con l’ipotesi di procurato aborto. La donna, originaria della Romania, è già madre di quattro figli. Nella segnalazione i medici hanno riportato il suo racconto, ma hanno anche rimarcato che — a una prima visita — la paziente non presenta segni evidenti di percosse. Adesso si procederà con gli esami istologici per conoscere le motivazioni della morte del feto.

Fonti ospedaliere, citate dall’Ansa, spiegano che non ci sarebbe un nesso di causalità tra la presunta manganellata ricevuta e l’aborto. I medici che hanno visitato la donna, infatti, non avrebbero riscontrato lesioni o ematomi compatibili con un colpo di manganello e tali da determinare la perdita del bambino. Sull’episodio, in ogni caso, indaga la magistratura.

Guarda il video di Repubblica Tv in cui la donna racconta le sue difficoltà della vita quotidiana, a prescindere dagli sgomberi e dagli scontri.

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